Testimonianza Ruel Franzese “LIBERO dall’Omosessualità”

Ciao, mi chiamo Ruel.

faccio parte di Cristo è la risposta da quando sono nato. I miei genitori si sono conosciuti in missione, quindi questa vita così particolare è stata da sempre la mia normalità.

Normalità che, purtroppo, mi faceva sentire completamente inadeguato alla presenza dei miei coetanei nella scuola pubblica, che con le loro vite “normali e perfette” mi vedevano come quello strano, quello diverso.

Sono sempre stato quello che si chiama “la pecora bianca della famiglia”. Mi sono sempre comportato educatamente con il prossimo, perché da che sono nato i miei genitori mi hanno cresciuto seguendo i giusti valori morali. All’apparenza di tutti ero un ragazzo buono, perfetto, senza problemi… ma nessuno sapeva ciò che avevo dentro.

I primi problemi sono iniziati ad arrivare verso la 5 elementare.

Un gruppo di ragazzetti burberi iniziò a prendermi di mira, iniziarono ad offendermi e giorno dopo giorno la cosa divenne sempre più pesante, fino a quando non arrivarono ad alzarmi letteralmente le mani. Fu quello l’inizio di un infanzia alimentata solo ed esclusivamente da odio e pugni in faccia.

La cosa che mi faceva stare peggio non era il male fisico che mi facevano, ma il disprezzo che mi dimostravano.

Fu così che iniziai a passare le mie giornate considerandomi un reietto, una creatura inutile e senza valore.

I mesi passavano e la doppia vita che vivevo si faceva sempre più nera, fino a quando non raggiunsi l’apice della mia confusione… Iniziarono ad affibbiarmi il nominativo di “Gay”.

Ho da sempre avuto un carattere sensibile e delicato, ma verso la pre adolescenza mi sono ritrovato a visitare per la prima volta un sito internet pornografico omosessuale, che incise nel mio cuore una enorme ferita.

Da li a poco la pornografia divenne parte del mio quotidiano e quella ferita giorno dopo giorno diventava sempre più grande.

Arrivai quindi a considerarmi un ragazzo omosessuale.

Finita la scuola iniziai a cercare lavoro per allontanarmi di casa e indirettamente anche da quell’ambiente che consideravo “bigotto e super spirituale”.

Lavorai per un anno a Firenze e fu abbastanza per allontanare la mia mente da Dio ed ogni cosa che coinvolgeva Lui.

Ma quella lontananza mi fece del male, mi fece comprendere che senza Dio non potevo vivere, perché era l’unica cosa buona che avevo nella mia vita e me l’ero fatta portare via.

Avevo il bisogno di sentirmi amato perché, l’amore dei miei genitori non mi bastava, e la pornografia illudeva la mia mente, mi faceva sentire per qualche minuto parte di qualcosa.

Solo dopo mi resi conto che per anni avevo cercato una soluzione al mio problema nelle cose sbagliate.

Da che sono nato ho avuto ben chiaro chi fosse Dio e cosa poteva fare nella mia vita, ma nascere in un ambiente cristiano non è di certo una garanzia.

Infatti ho avuto bisogno che Dio dimostrasse la sua grandezza nel mio problema e nella mia vita in modo specifico.

Un giorno in particolare mi trovavo a lodare il Signore assieme ad altri ragazzi su una collina al tramonto. In quel momento Dio venne a visitare la mia vita e mi ricordò che per tutto il tempo in cui mi sono sentito solo, abbandonato e disprezzato Lui era sempre stato li, anche se io non lo vedevo, che da quel momento avrebbe voluto ricominciare con me e non solo, mi avrebbe usato per portare avanti il messaggio di salvezza.

Ho vissuto in quel giorno quella che nella bibbia viene chiamata “nuova nascita”, li la mia vita fu completamente stravolta.

Da quel giorno iniziò un processo di “riabilitazione” dove ho chiesto a Dio di ri-insegnarmi come vivere perché fino ad allora avevo creduto solo a bugie.

La mia vita affianco a Dio mi permise di ristabilire le verità divine e finalmente arrivai a vivere quello che per anni fu solo una frase collegata al mio nome, ovvero quella di essere un amico di Dio.

Mi liberò dai pensieri che avevo un tempo e mi diede una mente nuova.

Dio fu capace di ristabilire la mia vita che consideravo completamente distrutta da ciò che mi era accaduto.

Dovetti ricredermi quando quel Dio di cui avevo sempre sentito parlare si mostrò come un padre amorevole per la mia vita.

 

“Io muterò il loro lutto in gioia, li consolerò,

li rallegrerò liberandoli del loro dolore.”

Geremia 31:13

2019-02-18T18:22:46+00:00